Invecchiamento

Sostegno psicologico per l’invecchiamento

 

Oggi i sociologi non parlano più solo di terza età, bensì di quarta età. La nostra prospettiva di vita si allunga e con essa si modifica la percezione di noi stessi, del tempo a nostra disposizione e di come possiamo occuparlo.

Invecchiare è un processo che avviene non solo a livello corporeo, bensì anche a livello mentale ed emotivo: perché diventare anziani richiede innanzitutto un cambio o una modificazione della propria identità, oltre che delle proprie abitudini di vita.

Cosa succede?

L’uomo che ha fatto del lavoro la ragione della sua vita, ora si trova costretto ad andare in pensione; la donna che ha dedicato la sua esistenza alla famiglia, ora vede i figli crescere e si sente sempre meno utile. Gli acciacchi, i cambiamenti fisici o le vere e proprie patologie portano a fare i conti con un corpo che cambia, che involve, che in taluni casi è fonte di limitazioni. E ancora, ci si trova ad affrontare il fatto che alcune persone care se ne sono andate.
Questi sono solo alcuni esempi di ciò che ci si può trovare a vivere nel passaggio alla terza età, ma sono forse già sufficienti a spiegare e a capire perché tale passaggio sia per alcune persone così faticoso, destabilizzante, disorientante.

Ed è per questo che un sostegno psicologico può risultare molto utile in questa fase di vita:

  • per ripensare alla propria identità;
  • per riorganizzare il tempo e le abitudini in base alle proprie necessità, possibilità e desideri;
  • per ripensare le proprie relazioni affettive alla luce delle attuali condizioni sociali e fisiche;
  • per accettare il proprio corpo ed i suoi cambiamenti;
  • per pensare e venire a patti con la propria condizione di malattia e di malato;
  • per pensare alla morte, che il più delle volte fa tanta paura;
  • per pensare che non si è finiti, ma solo diversi.

    Per non diventare grigi, ma brillare d’argento.

 

Come iniziare

È possibile contattarmi telefonicamente e prendere un appuntamento per un primo colloquio conoscitivo. In situazioni di disabilità, o di forte preoccupazione, il paziente può venire accompagnato da un proprio caro.

Il primo incontro, della durata di circa 1 ora, serve a individuare le aree di criticità e a valutare se attivare un percorso di sostegno psicologico.
È poi possibile valutare l’opportunità di un sostegno ai care givers, cioè a chi si occupa della persona anziana e/o malata, poiché spesso le malattie degenerative hanno forti ripercussioni sui familiari e sulle loro vite.

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